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Arci Servizio Civile
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NumeSpecialSSEdSsssewfwtion - Aprile
2007rSpecialEdition - Aprile 2007oSette - Aprile 2007
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In questo numero:
SCN...un po' di storia
Elezioni e partecipazione
Giovani e solidarietà. Tra slancio e preparazione
Verso la costituzione di un’Associazione Nazionale di volontari
ed ex volontari
Galassia Gutenberg: una voce in più per il SCN
Tazebao: i volontari si raccontano da protagonisti
La promozione nelle scuole
Vivicittà: la corsa a impatto zero
Il Servizio Civile, costruzione di cittadinanza e difesa del territorio:
l’esempio della Protezione Civile
NeveUisp: ambiente e pratica sportiva
Una volontaria a La Paz
Recensioni
Appuntamenti
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1. SCN...un po' di storia
Per comprendere cosa significa oggi essere volontari di servizio civile
è indispensabile avere un quadro degli eventi che hanno portato
alla sua nascita.
Il servizio civile trova le sue origini come alternativa al servizio
militare negli anni ’50, quando si inizia a parlare dell’obiezione
di coscienza come “difesa della patria” in modo non violento.
La scelta di diventare obiettori era ostacolata in diversi modi (addirittura
con la detenzione), fino al 1972 quando, con la Legge 772, l’obiezione
è stata riconosciuta parzialmente come servizio sostituivo obbligatorio
alla leva, ma ogni singola richiesta era presa in esame da un’apposita
commissione. È stato solamente nel 1998, con la Legge 230, che
ogni cittadino ha visto riconosciuto il diritto di diventare obiettore.
Dalla fine degli anni ’70 alcune associazioni hanno iniziato a
proporsi come enti convenzionati dove far prestare servizio agli obiettori,
tra cui Arci che, nel 1981, ha stipulato una convenzione con il Ministero
della Difesa, accogliendo circa 200 ragazzi. Nel 1986 è nato
il coordinamento Arci Servizio Civile, che nel 1996 è diventato
Associazione Nazionale Arci Servizio Civile e nel 2001 titolare della
convenzione con l’UNSC. Sempre nel 2001, in seguito alla sospensione
della leva obbligatoria, è stata promulgata la Legge 64 che istituiva
il Servizio Civile Nazionale su base volontaria.
Ciò che ha spinto in questo periodo i giovani a impegnarsi nel
SCN è stata innanzitutto la necessità di promuovere la
libertà di coscienza e la nonviolenza, che concretamente voleva
dire avere la possibilità di scegliere un servizio alternativo
a quello militare.
Quando nel 2001 si è passati al SCN su base volontaria con la
Legge 64, la prima grande novità è stata che finalmente
un mondo declinato al maschile sia diventato per quattro anni quasi
esclusivamente al femminile. Questo perché nella fase transitoria
dal 2001 al 2005 (fine della leva obbligatoria) gli uomini, ancora sottoposti
alla chiamata militare, rientravano nell’obiezione di coscienza,
quindi le uniche persone che potevano fare il servizio civile su base
volontaria erano le donne e i ragazzi riformati.
In questa nuova realtà, dove fare servizio civile è diventata
una libera scelta, si è ripresentata la necessità di dare
continuità ai valori che in passato hanno spinto i giovani a
impegnarsi. Questi valori hanno assunto quindi nuovo vigore ed energia,
come conseguenza agli sforzi compiuti finora per promuoverli.
[Silvana Leone e Valentina Vitali, romascn@arciserviziocivile.it]
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2. Elezioni e partecipazione
Siamo a metà strada! Il 19 aprile si è conclusa la prima
fase delle procedure elettorali, che ha visto l’elezione di 80
delegati regionali. L’11 e il 12 maggio si riuniranno a Roma per
designare i due rappresentanti nazionali da proporre al Ministero della
Solidarietà Sociale per la nomina a membri della Consulta Nazionale
per il Servizio Civile.
Come annunciatovi nella newsletter speciale, la presenza di questi rappresentanti
è stata prevista con l’intento di ribadire l’opportunità
del coinvolgimento dei volontari di SCN, sia al fine di offrirci l’occasione
di contribuire alla crescita del Servizio, sia per consentirci di fare
quell’esperienza di partecipazione attiva e responsabile alla
vita istituzionale del Paese, parte integrante del nostro percorso formativo.
In realtà la partecipazione dei volontari a queste elezioni è
stata veramente scarsa. Solamente il 7,01% degli aventi diritto al voto
ha espresso la propria preferenza. Nonostante i dati deprimenti, c’è
comunque da riscontrare un incremento della partecipazione rispetto
al 6,53% del 2006.
Certo l’incremento è veramente minimo, ma è pur
sempre una nota positiva. Come per l’anno passato, è stato
possibile riscontare una netta differenza di partecipazione all’interno
delle macroaree: in termini relativi l’area Sud ha presentato
il 9,67%, mentre Nord e Centro sono rimasti intorno al 3,5% circa.
In termini assoluti gli elettori dell’area Sud sono stati poco
meno dell’80% del totale nazionale. Il quadro presenta notevoli
differenze, ma è difficile provare a dargli una spiegazione.
Tutti i volontari sono stati avvisati e messi a conoscenza delle elezioni.
Si potrebbe pensare che sia colpa del mezzo, poiché non tutti
hanno la possibilità di accedere a Internet quando e come vogliono.
Ma se nell’immaginario di un Sud con risorse ridotte rispetto
al Nord, i giovani dell’area avrebbero potuto avere maggiori difficoltà
a far sentire la propria voce, paradossalmente è accaduto esattamente
il contrario. Allora, come si chiedevano le volontarie dell’anno
passato, c’è da ragionare su quali siano le differenze
in termini di “cittadinanza attiva” tra i giovani nelle
due diverse aree del Paese.
Si spera che l’anno prossimo il numero dei volontari votanti possa
aumentare considerevolmente, perché vorrebbe dire che il principio
di partecipazione responsabile, all’origine della scelta del servizio
civile, sarà stato realmente accolto e assimilato. Principio
indispensabile non solamente all’interno dell’esperienza
di servizio civile, ma per un futuro consapevole da cittadini nella
propria società.
[Valentina Vitali, romascn@arciserviziocivile.it]
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3. Giovani e solidarietà. Tra slancio
e preparazione
Il 2 aprile nell’aula del Rettorato dell’Università
“La Sapienza” di Roma, si è svolto un incontro con
gli studenti delle scuole superiori, dal titolo “Giovani e Solidarietà.
Tra slancio e preparazione”.
La manifestazione è stata organizzata dall’associazione
Athenaeum N.A.E., nell’ambito del progetto “Quale futuro
per i giovani?”, in cui è stato trattato il tema della
solidarietà e del volontariato, visto attraverso la lente di
tre importanti Istutuzioni: la Croce Rossa Italiana, l’Ufficio
Nazionale per il Servizio Civile e la Protezione Civile.
Massimo Barra, Presidente della Croce Rossa Italiana, ne ha ripercorso
per grandi linee la storia, la struttura organizzativa e i compiti.
Si tratta di una realtà che è parte di un movimento internazionale
che raggruppa 120 milioni di persone in tutto il mondo, accomunate da
sette principi fondamentali: umanità, imparzialità, neutralità,
indipendenza, volontarietà, unità, universalità.
Diego Cipriani, Direttore Generale dell’UNSC, ha ricostruito la
storia, a noi volontari ben nota, che ha portato alla creazione del
Servizio Civile Nazionale, partendo dall’articolo 52 della Costituzione
Italiana (“La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”),
passando per l’obiezione di coscienza (difesa della patria con
mezzi e attività non militari) e la sospensione della leva obbligatoria,
cui ha fatto seguito la Legge n° 64/2001 che istituisce il SCN su
base volontaria.
Agostino Miozzo, Direttore dell’Ufficio Volontariato, Relazioni
Istituzionali e Internazionali della Protezione Civile, ha mostrato
come la Protezione Civile nasca da una lunga storia di calamità
di ogni genere che hanno colpito l’Italia. Si tratta di un’organizzazione
diramata, dal centro alla periferia, dai Ministeri ai singoli comuni,
dove anche la società civile partecipa a pieno titolo al Servizio
nazionale della protezione civile, soprattutto attraverso le organizzazioni
di volontariato.
Le ragioni di questa scelta, che caratterizza la struttura della protezione
civile italiana, si possono individuare nell'incontro tra una motivazione
istituzionale e una esigenza operativa legata alle caratteristiche del
nostro territorio.
Dai vari contributi, rivolti ai circa 900 ragazzi presenti, è
emerso un aspetto comune fondamentale: un invito alla partecipazione
e alla solidarietà, a prescindere dall’organizzazione con
cui si sceglie di operare, per diventare dei cittadini attivi nella
vita di tutti i giorni e in presenza di situazioni di crisi a livello
nazionale e internazionale.
[Silvana Leone, romascn@arciserviziocivile.it]
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4. Verso la costituzione di un’Associazione
nazionale di volontari ed ex volontari
Giovedì 5 aprile si è tenuta, presso la sede di Roma del
CESV (Centro Servizi per il Volontariato del Lazio), una riunione tra
volontari ed ex volontari del Servizio civile desiderosi di costituirsi
in Associazione Nazionale.
Alla riunione, che ha visto purtroppo una partecipazione assai stentata,
era presente Luciana Briganti, attuale delegata regionale per la regione
Lazio e tenace promotrice della suddetta Associazione, la quale ha subito
evidenziato che “i problemi relativi alla realizzazione di un
tale proposito sono numerosi e variegati, e concernono tanto il piano
logistico, quanto quello politico e finanziario”.
Proprio per bypassare le difficoltà inerenti l’aspetto
economico, Luciana ha proposto di presentare il progetto di costituzione
di tale Associazione Nazionale al bando di concorso “Giovani idee
cambiano l’Italia”, promosso dalla Presidenza del Consiglio
dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e le attività
sportive – che mette a disposizione dei vincitori ben 35.000 euro.
A tal proposito, la nostra delegata, animata da notevole impegno e determinazione,
ha compiuto un’esemplare opera di lobbying sui politici del governo
della Regione, i quali si sono detti disponibili a fornire all’Associazione
un’eventuale sede, nonché a trovare i partenariati necessari.
L’idea di creare un’Associazione Nazionale di volontari
ed ex volontari nasce dal desiderio di valorizzare l’esperienza
acquisita dal volontario durante l’anno di servizio, creando continuità
nell’impegno del giovane e facendo sì che egli rimanga
legato, da ex volontario, al settore del sociale. Il fine ultimo è
di rafforzare e diffondere lo spirito di appartenenza ai valori e ai
principi del servizio civile.
L’associazione, nella concezione dei suoi promotori, deve basarsi
sulla peer education (educazione tra pari), prevedere un albo in cui
volontari ed ex volontari possano inserire i propri curricula, in modo
tale da poter essere contattati, anche dopo la fine del servizio, da
enti e associazioni che necessitino di una figura con determinati requisiti,
diventare un osservatorio sulle problematiche relative al mondo del
servizio civile.
Il prossimo appuntamento di Luciana è alla regione Lazio, con
Maurizio Ciccolini, Capo segreteria dell’assessore alle Politiche
Sociali, e ha l’obiettivo di consolidare il supporto della Regione
a questo ambizioso progetto. In bocca al lupo Luciana, i volontari sono
con te!
[Lara Lauretta, romascn@arciserviziocivile.it]
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5. Galassia Gutenberg: una voce in più
per il SCN
Dal 16 al 19 marzo si è svolta a Napoli, nella nuova Stazione
Marittima, la XVIII edizione di “Galassia Gutenberg”, rassegna
volta alla promozione culturale e sociale attraverso la “mostra”
di libri, e non solo...in grado di soddisfare i più svariati
gusti…e noi volontari di Arci Servizio Civile Napoli c’eravamo!
Organizzata dall’Associazione Galassia Gutenberg con il sostegno
della Regione Campania, la manifestazione si avvale di un comitato di
esperti composto dai rappresentanti della filiera del libro, dagli editori
ai librai, fino alle biblioteche.
Il tema di quest’anno è stato la “navigazione”,
intesa anche metaforicamente, perché si può navigare sull’acqua,
nel tempo, nello spazio fisico e virtuale e anche nel sé. Altre
sezioni della rassegna sono state dedicate alle scuole, alle istituzioni
e all’approfondimento delle problematiche dei giovani nel rapporto
tra studio/lavoro, in collaborazione con le università e con
la Regione Campania.
Una nutrita rappresentanza di volontari di Arci Servizio Civile di Napoli
ha partecipato allo stand allestito dalla Regione Campania per la promozione
del Servizio Civile in Campania.
Abbiamo potuto condividere la nostra esperienza da volontari con altri
ragazzi e, soprattutto, speriamo di essere stati uno specchio per chi
vorrà lanciarsi in questa avventura per un anno.
Nello specifico, noi di ASC abbiamo fornito informazioni e testimonianze
circa la nostra attività, abbiamo dato risposta alle domande
dei tantissimi ragazzi interessati al SCN, scambiando con loro idee,
suggerimenti e riscontrando un vivo interesse per le tematiche del SCN.
Inoltre abbiamo pubblicizzato un “concorso di idee” a livello
regionale, volto alla creazione di uno slogan per promuovere il Servizio
Civile nella nostra regione, a cui possono partecipare, fino al 27 aprile,
coloro i quali hanno un’età compresa tra i 18 e 28 anni
e sono residenti nella Regione Campania. I vincitori porteranno a casa
una borsa di studio di 3.000 euro per il 1° premio e due borse di
studio di 2.000 euro ciascuna per il 2° e 3° premio.
[Raffaela, Flavia, Lucia, Giuseppe, napoliscn@arciserviziocivile.it]
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6. Tazebao: i volontari si raccontano
da protagonisti
Da qualche tempo nella sede cesenate di Arci Sevizio Civile aleggiava
l’idea di scrivere qualcosa su chi realmente svolge il servizio
civile. E così ne abbiamo pensata un’altra delle nostre.
Dopo un anno di duro lavoro, sta per nascere un Tazebao (libricino tascabile
nato come manifesto murale di denuncia nella Repubblica Popolare Cinese):
qui abbiamo raccolto le esperienze dei ragazzi che hanno svolto il servizio
civile all’interno dei nostri progetti, nelle varie strutture
dislocate sul territorio.
“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Servizio
civile: Volontario milito volentieri”, questo è il titolo,
scelto non a caso. Due righe dal particolare significato: riassumono
tutto ciò che un volontario rappresenta. Da una parte, colui
che sceglie volontariamente di intraprendere un anno di servizio civile,
“militando” pacificamente per sentirsi parte attiva della
comunità in cui vive; dall’altra, chi sa mettersi in gioco
nonostante le difficoltà che possono presentarsi durante il percorso.
Abbiamo sentito l’esigenza di dare voce ai volontari, per curiosità
nostra, ma anche per far conoscere a tutti cosa lasci veramente nei
loro cuori e nella vita di tutti i giorni un anno di impegno e di cittadinanza
attiva.
Dodici esperienze, tutte diverse fra loro, ma con un unico comune denominatore:
l’entusiasmo e la voglia di scoprire un modo diverso di vivere
la quotidianità.
Nel Tazebao saranno descritti anche i luoghi in cui sono attivi i nostri
progetti, con una breve guida al “gergo” del servizio civile
con tutti i termini più importanti. Saranno prodotte 7000 copie,
di cui alcune spedite a casa di tutti i giovani di Cesena fra i 18 e
i 28 anni e a casa dei giovani che frequentano i circoli giovanili dell’Arci,
in occasione dell’uscita del nuovo bando di selezione per il 2007/2008.
Il Tazebao sarà collocato anche in alcuni dispenser situati nei
luoghi di aggregazione giovanile. Questa iniziativa vuole essere un
modo per far comprendere maggiormente cosa significa “vivere da
volontario”, con le gioie, le difficoltà e le gratificazioni
che questa esperienza può portare, magari facendo nascere la
curiosità in chi non conosce ancora questo mondo.
Clicca qui per scaricare il Tazebao
[Giulia Baldani, cesenascn@arciserviziocivile.it]
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7. La promozione nelle scuole
Nei mesi di marzo e aprile, in prossimità dell’apertura
del bando 2007 del Servizio Civile Nazionale, il CoPrESC Rimini ha proposto
a ragazzi volontari ed ex-volontari di raccontare la loro esperienza
di servizio civile nelle scuole. Infatti, la testimonianza diretta diventa
il modo più efficace e spontaneo di comunicare.
Le diverse fasce di età, dall’adoloscenza alla maturità,
hanno caratterizzato ogni incontro, per cui gli stessi informatori,
a seconda dei temi trattati (intercultura, SCN, gestione dei conflitti,
ecc…), hanno organizzato giochi, quiz, audiovisivi, e discussioni
per trasmettere valori, messaggi e dubbi su cui riflettere. All’interno
di questi incontri al volontario veniva data la possibilità di
relazionarsi con le classi e raccontare la propria esperienza.
Anche noi, Enrica e Valentina, volontarie nel progetto di “Promozione
Locale del SCN” presso Arci Servizio Civile Rimini, abbiamo partecipato
ad alcune giornate. L’esperienza è stata positiva per entrambe,
anche se, con nostro rammarico, ci siamo accorte di quanto i giovani
siano spesso disinformati, ma nel momento in cui venivano coinvolti,
soprattutto i ragazzi delle superiori, notavamo come alcuni di loro
fossero disponibili all’ascolto e interessati a conoscere meglio
il servizio civile.
Anche i ragazzi delle medie inferiori, attraverso il gioco, conoscevano
in parte questa nuova realtà e al tempo stesso sperimentavano
una nuova dinamica di gruppo, che li portava a mettersi in relazione
non più come individuo egocentrico ma come collettività.
Sabato 14 aprile abbiamo chiesto a Elena, volontaria in un progetto
di accoglienza ai disabili, di raccontare la sua esperienza in un istituto
tecnico superiore. Nonostante l’incertezza e la timidezza iniziale,
ha deciso di mettersi in gioco ed è stata così entusiasta
da dare la disponibilità per altre volte. Ha detto di aver visto,
soprattutto in alcune classi, ragazzi molto diversi tra loro e desiderosi
di esprimere il proprio parere in proposito.
Il confronto fra ragazzi è importante perché permette
di conoscere e al tempo stesso conoscersi meglio nel rispetto delle
diversità purché siano motivo di arricchimento e dialogo.
[Enrica e Valentina, riminiscn@arciserviziocivile.it]
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8. Vivicittà: la corsa a impatto
zero
Il 4 aprile presso la sede della Rai di viale Mazzini a Roma, si è
svolta la presentazione nazionale di Vivicittà, la corsa su strada
giunta al suo ventiquattresimo anno, organizzata dalla Uisp (Unione
Italiana Sport per Tutti).
Il tema scelto per questa ultima edizione è l’ambiente,
con l’obiettivo di organizzare un evento a impatto zero, attraverso
l’utilizzo di materiali ecologici e biodegradabili, dalla carta
ai pettorali, dal nastro stradale ai bicchieri.
Domenica 15 aprile si è corso con le stesse modalità in
38 città italiane e in 9 di queste (Firenze, Ferrara, Genova,
Gorizia, Palermo, Parma, Pescara, Rovereto, Siena) sono stati sperimentati
nuovi accorgimenti per usufruire di trasporti pubblici gratuiti per
gli spostamenti, per la raccolta differenziata e il riciclaggio, per
utilizzare l’acqua corrente per i rifornimenti.
Si tratta di una gara di 12 km con una classifica unica elaborata grazie
a un sistema di compensazione tra le altimetrie dei vari percorsi. Inoltre
in tutte le città è prevista una corsa non competitiva
di 4 chilometri aperta a tutti. La manifestazione prevede anche delle
corse organizzate in alcuni istituti penitenziari e minorili d’Italia.
Anche quest’anno Vivicittà arriverà come messaggera
di pace in alcuni paesi in tutto il mondo: tra aprile e maggio si correrà
in 19 città, tra le quali Sarajevo, Makeni in Sierra Leone, Dakar,
Beirut.
Nel corso della presentazione è stato letto un messaggio del
Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, il quale scriveva
che “Lo sport è sicuramente un valido strumento di sensibilizzazione,
utile per riconquistare una coscienza ecologica che può segnare
un notevole passo avanti per il bene della società e per la salvaguardia
del nostro ecosistema. Sport quindi come mezzo per offrire a tutti un
nuovo modello di vita, una nuova consapevolezza delle problematiche
che affliggono l’ambiente e per porsi in maniera propositiva di
fronte a esse”.
Vivicittà è un’iniziativa innovativa a livello nazionale
e internazionale, perchè preferisce la partecipazione alla competizione
e il coinvolgimento sportivo di massa alla presenza dei grandi nomi
dell’atletica, diventando un evento di condivisione collettiva,
a cui tutti sono chiamati a partecipare.
[Silvana Leone, romascn@arciserviziocivile.it]
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9. Il Servizio Civile, costruzione di
cittadinanza e difesa del territorio: l’esempio della Protezione
Civile
Sabato 31 marzo presso la splendida cornice del Teatro Manlio di Magliano
Sabina (Rieti) ha avuto luogo un interessante convegno dal titolo “Il
Servizio Civile, costruzione di cittadinanza e difesa del territorio:
l’esempio della Protezione Civile”.
Il convegno - organizzato da CESV in collaborazione con il Dipartimento
Protezione Civile (DPC), Regione Lazio, la Provincia di Rieti, il Comune
di Magliano Sabina, l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile
- ha visto la partecipazione di vari gruppi e associazioni locali di
protezione civile che hanno già volontari in servizio.
Tema dell’incontro: il servizio civile inteso, attraverso i progetti
di protezione civile, come elemento di costruzione di cittadinanza e
protezione del territorio. Termini che, a ben vedere, rimandano alla
finalità principale della Legge 64/2001: la difesa della patria.
Dopo i saluti dei Sindaci di Magliano Sabina e Poggio Mirteto, Claudio
Tosi (Responsabile SCN del CESV) ha illustrato le ricadute sul territorio
provinciale di un progetto nazionale di SCN (Bianca & Bernie), e
la sua utilità per le comunità beneficiarie, i volontari
protagonisti - 190 nel Lazio - e gli enti gestori.
A seguire le testimonianze, a dire il vero un poco “ingessate”
e prolisse, dei volontari del progetto, impiegati in rilevamento dati,
formazione su sistemi di telerilevamento, attività di assistenza
e accompagno di diversamente abili.
Dopo gli interventi tecnici sulla gestione del Centro Operativo Intercomunale
di Magliano e sullo sviluppo di un Sistema Informativo Territoriale,
il dibattito conclusivo si è focalizzato più sulle attività
e necessità degli enti di Protezione Civile che sul servizio
civile.
In chiusura Andrea Morinelli, rappresentante del CRESC Lazio, riportando
il dibattito all’argomento di partenza, ha ricordato come la cittadinanza
attiva si coniughi all’impegno pratico, a partire dalla partecipazione
alle elezioni per i rappresentanti dei volontari presso la Consulta
UNSC nel mese di aprile. Ha ricordato inoltre l’importanza della
formazione sui temi della Protezione Civile a tutti i volontari indistintamente,
come previsto dalle recenti Linee Guida UNSC.
[Andrea Morinelli, romascn@arciserviziocivile.it]
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10. NeveUisp: ambiente e pratica sportiva
Dall’11 al 18 marzo 2007 a San Martino di Castrozza, sulle Dolomiti,
si è svolta la XXIV edizione di Neveuisp, manifestazione nazionale
sulla neve organizzata dalla Lega nazionale sci Uisp (Unione Italiana
Sport per Tutti).
Neveuisp come Vivicittà e Bicincittà - manifestazioni
caratterizzate da tematiche specifiche - ha la finalità di mettere
in risalto il binomio ambiente naturale e pratica sportiva.
La manifestazione prevede attività sulla neve, fiaccolate e avvicinamento
alla neve anche per chi non è molto pratico.
Carla e Francesca, due volontarie in SCN presso la Uisp, hanno partecipato
all’evento. A loro la parola per descrivere l’evento: “Le
attività sono state numerose e diversificate, volte a stimolare
la partecipazione di tutti (in sintonia con lo spirito dello sportpertutti),
consentendo di vivere la montagna in tutti i suoi aspetti. Hanno preso
parte all’evento molti gruppi provenienti da quasi tutte le regioni
d’Italia. Sono stati organizzati corsi per bambini, tavole rotonde
su vari temi, escursioni, arrampicate, mentre i corsi di sci hanno permesso
di mettere in pratica gli insegnamenti appresi, partecipando al Trofeo
Neveuisp 2007. C’è stata anche una suggestiva fiaccolata
sulle piste da sci. Sono stati organizzati inoltre corsi di sci accompagnato,
un’occasione per i diversamente abili di avvicinarsi a questa
pratica sportiva”.
Ma Neveuisp non è stata solo sci. Le escursioni con le racchette
da neve, anche in notturna, hanno consentito di raggiungere alte quote
e osservare i meravigliosi paesaggi dolomitici. La manifestazione è
stata vissuta anche di sera, con tornei di biliardino e corsi di avviamento
all’arrampicata.
[Silvana Leone, romascn@arciserviziocivile.it]
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11. Una volontaria a La Paz
In questi giorni è venuta a trovarci Elena Cipollini, una delle
nostre volontarie tornata per un breve periodo dalla Bolivia, dove ha
scelto di svolgere il servizio civile lavorando attivamente sul campo.
Il progetto a cui ha preso parte, “Bolivia: intervento in progetti
di sviluppo socio-economico”, ha come obiettivo il supporto allo
sviluppo socio economico nelle regioni più a rischio del paese,
da una parte promuovendo una cultura di tipo agricola, dall’altra
attivandosi nella promozione tra i giovani di una cultura di pace e
riconoscimento dei loro diritti.
All’inizio della nostra chiacchierata Elena ci ha parlato della
problematica realtà sociale giovanile (e non) che si è
trovata ad affrontare, di come ragazzi e ragazze siano soggetti a forti
violenze soprattutto psicologiche, di come la scarsa informazione generi
un sentimento generale di paura.
Attivamente Elena è impegnata su due fronti. Il primo è
a sostegno di quelle strutture scolastiche che danno la possibilità
di frequentare gratuitamente le lezioni nelle ore serali. A causa delle
ristrettezze economiche, infatti, molti sono i ragazzi che non possono
permettersi la scuola ordinaria, o che di giorno lavorano per aiutare
le proprie famiglie. Situazione ancora più complicata per le
ragazze, che rischiano di essere coinvolte nel mondo della prostituzione.
Il secondo fronte prevede l’affiancamento e il rafforzamento delle
istituzioni che si occupano della difesa dei diritti dei giovani in
ambito sociale, psicologico e giuridico. Ecco quindi che sono organizzati
seminari e riunioni per infondere nei ragazzi autostima e coscienza
di sé; si cerca di dare loro gli strumenti necessari per farsi
valere in ambito lavorativo; viene diffusa una cultura di rispetto reciproco
facendo diventare i ragazzi stessi promotori di questo messaggio.
Elena si è rivelata entusiasta delle attività che svolge
e della possibilità che ha di aiutare concretamente grazie al
progetto promosso da “Ricerca e Cooperazione”. È
stata contenta di tornare in Italia per un breve periodo, ma ugualmente
dispiaciuta per aver lasciato in Bolivia i tanti amici della cooperazione
e le splendide persone con cui lavora. Alla fine ci ha lasciato dicendo
che “ciò che mi rimarrà alla fine di questo anno
di servizio civile sarà una grande esperienza di vita e una significativa
crescita personale”.
[Valentina Vitali, romascn@arciserviziocivile.it]
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12. Recensioni
Continua la sezione della newsletter dedicata alle recensioni: questo
mese è la volta del romanzo Todo Modo di Leonardo Sciascia, pubblicato
nel 1974.
Il romanzo è ambientato in un eremo albergo adibito agli esercizi
spirituali, in cui si svolge un ritiro annuale di particolare interesse
al quale partecipano vescovi, cardinali, uomini politici, industriali,
notabili di ogni genere, accomunati dalla medesima trama di intrallazzi
e complicità.
Diventa presto evidente che gli esercizi spirituali sono solo un pretesto
e offrono una copertura neppur troppo dissimulata a traffici e trattative
che hanno come scopo una più lucrosa spartizione del potere.
Una serie di delitti inspiegabile viene però a mettere a soqquadro
quel microcosmo in apparenza ben ordinato.
Deus ex machina di questi incontri è Don Gaetano, prete coltissimo,
imprendibile, dotato di una capacità quasi soprannaturale di
apparire e scomparire a suo piacimento.
Il protagonista del libro, un artista capitato lì per caso, lo
ammira e lo detesta contemporaneamente, tanto che quando comincerà
la catena di delitti non riuscirà a rimanere inerte e fare da
semplice spettatore.
Sciascia usa ancora il genere "giallo" per denunciare la sostanza,
le modalità e l'arroganza del potere, il degradarsi della convivenza
civile a sistema clientelare e mafioso, l'impossibilità di una
giustizia: in una parola, la crisi di civiltà che oggi stiamo
vivendo.
“Questo romanzo nasce da un bisogno del momento di Sciascia: puntare
il dito contro quella mostruosità politica, quel Leviatano che
era la Dc di quegli anni e contemporaneamente scagliarsi contro il Pci
del compromesso storico; – dice Collura, autore di “alfabeto
eretico” e grande amico di Sciascia – eppure, invece di
porgerci l’argomento in maniera didascalica, Sciascia allude,
imbastisce una trama inquietante che scuote il lettore perché
si addentra in una vera e propria metafisica del potere”.
A più di quindici anni dalla sua morte, l’Italia di Leonardo
Sciascia è poi così cambiata? “Il grande merito
di Sciascia è di avere scritto dei libri in cui l’impegno
civile c’è, ma non è urlato - dice Sandro Moraldo,
docente di Letteratura tedesca all’Università Cattolica
e grande appassionato dello scrittore siciliano, - la morale non viene
gridata col ditino alzato, come per esempio in Fahrenheit 9/11 di Michael
Moore e in mille altre opere del genere”.
Questo è un primato che secondo molti fa di Sciascia l’unico
vero scrittore civile del dopoguerra italiano, capace di costruire romanzi
che sono contemporaneamente perfetti meccanismi gialli, affreschi d’ambiente
e opere di denuncia.
È del 1975 l'adattamento cinematografico del romanzo, con la
regia e la sceneggiatura di Elio Petri: interpreti Gian Maria Volontè,
Marcello Mastroianni, Mariangela Melato; musiche di Ennio Morricone.
[Lara Lauretta, romascn@arciserviziocivile.it]
top
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13. Appuntamenti
4 - 6 maggio - Padova
CIVITAS - mostra convegno della solidarietà, dell’economia
sociale e civile aperta in Europa. Un evento unico che si distingue
per la peculiarità di essere insieme salone espositivo e momento
di incontro e confronto culturale. Visita il sito www.civitasonline.it
venerdì 4 - Conferenza nazionale Le frontiere del Servizio Civile
A cura del Ministero della Solidarietà Sociale e Civitas
Ospiti d’onore: Cristina De Luca Sottosegretario Solidarietà
Sociale
Martedì 8 - Napoli
Ore 11 Sala Armieri presso il Palazzo Armieri Via Marina, 19/C - Napoli
Conferenza Regionale degli Enti di Servizio Civile della Campania -
Le prospettive del servizio civile in Italia ed in Campania
Organizzato da La C.R.E.S.Ci. Campania in collaborazione con il CSV
di Napoli.
Sotto il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali ed
alle Politiche Giovanili della Regione Campania
Interverranno: Giuseppe De Stefano – presidente CRESCi Campania;
Fausto Casini – presidente CNESC; Licio Palazzini – presidente
della Consulta Nazionale di Servizio Civile; Diego Cipriani –
direttore Ufficio Nazionale Servizio Civile; Rosa D’Amelio –
Assessora Regionale della Campania alle Politiche Sociali ed alle Politiche
Giovanili.
Lunedì 14 maggio - Roma
Ore 18 presso Rinascita, Viale Agosta 36 - Roma
Il futuro del servizio civile nazionale: potenzialità di un'occasione
che cambia la vita
Partecipano: Licio Palazzini - Presidente ASC; Francesco Ferrante -
Capogruppo Ulivo; Andrea Morinelli - Responsabile ASC Roma; Cristina
Avenali - Direttore Legambiente Lazio.
Coordina Luciano Ventura - responsabile Servizio Civile Legambiente
Mercoledì 16 maggio - Roma
Presentazione del Rapporto annuale 2006 di ASC
SCN: un successo da qualificare
Ore 10.30-13.30 presso Sala delle Carte Geografiche - via Napoli, 36
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